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Fra un mese il World Diabetes Day

Fra un mese esatto in tutto il mondo verrà celebrata la Giornata Mondiale del Diabete: il nome ufficiale della campagna è in inglese World Diabetes Day, WDD. Dunque il 14 di novembre 2008 sarà l’occasione per riflettere su questa importante malattia che sta diventando una pandemia nel mondo per quanto riguarda i numeri e le cifre coinvolte: la sua prevenzione, diagnosi e cura. In questa giornata sarà possibile sensibilizzare l’opinione pubblica, i media e le istituzioni su queste tematiche, tramite un’informazione corretta, presentando esperienze di persone che hanno un approccio positivo nei confronti di tale condizione.

World Diabetes Day 2008

Del WDD avevo già parlato in un precedente articolo. In occasione del 14 novembre verranno organizzati molti eventi inerenti al diabete, anche in Italia. Per il momento posso confermare alcune delle attività principali che mi coinvolgono in prima persona:

  • A Mantova ci sarà una camminata per il diabete, che fa parte ufficialmente del progetto Global Diabetes Walk, organizzata dai volontari delle associazioni locali per i pazienti. Già nel 2007 Mantova è stata la prima città italiana ad aderire all’iniziativa, ed anche quest’anno sarà in prima linea, con più di 100 partecipanti attesi a camminare per le strade cittadine, con il comune messaggio per un futuro migliore del diabete.
  • Il gruppo di ragazzi dell’Italian Youth Panel si troverà a Perugia, dove parteciperà alle manifestazioni con un proprio stand insieme a JDRF. Sarà l’occasione per trasmettere alle persone le proprie idee, i messaggi da comunicare che più ci stanno a cuore, il nostro stile di vita attivo anche nel diabete. Inoltre si potrà esporre a tutti il progetto stesso dello Youth Panel del quale faccio parte, che opera anche a livello internazionale con la collaborazione di Novo Nordisk.
  • Il Changing Diabetes Bike Day sarà una biciclettata per ciclisti con diabete, con partenza il 16 novembre mattina da Perugia, pedalando per circa 60km di collina attraverso bellissime città come Assisi. Fra i partecipanti probabilmente ci sarò anch’io, se non ci saranno problemi logistici. In questo modo verrà trasmesso anche il messaggio dell’attività fisica e dello sport come fattori importantissimi nel diabete, il tutto grazie al lavoro dell’associazione Ciclismo&Diabete, con il supporto di Novo Nordisk. Allego qui di seguito la locandina dell’iniziativa: Changing Diabetes Bike Day.

A presto…

Simone

I miei tre messaggi sul diabete

Messaggio nella bottiglia, foto di http://www.flickr.com/photos/funtik/

Ai partecipanti dello Youth Panel Italiano è stato richiesto di scegliere e selezionare tre messaggi personali sul diabete: i propri pensieri sulle priorità che si vogliono comunicare all’opinione pubblica, ed i punti sui quali bisogna agire al più presto.

Ci ho pensato un po’. Questi sono i miei tre messaggi chiave sul diabete, e le loro spiegazioni:

  • Diabete: Lo sport è terapia. Al pari dell’alimentazione e dell’insulina un po’ di sport non deve mai mancare: l’attività fisica è una terapia per il diabete, anche se effettuata “a piccole dosi”. Fare movimento è indispensabile a chiunque per prevenire, curare e migliorare il diabete. Perfino le prestazioni sportive a livello agonistico sono accessibili, anzi rappresentano una “palestra” dove imparare la gestione del proprio diabete.
  • 250 milioni di volte diabete. Col diabete non siamo soli: siamo in tanti nel mondo, sempre di più. Soprattutto nei paesi poveri la situazione è tragica, pensiamo anche a loro. Unendo le forze possiamo aiutare molte persone con diabete. Bisogna fare qualcosa per affrontare questa pandemia. Perché oggi non si deve più morire per il diabete, tutti hanno diritto all’insulina a alle cure indispensabili.
  • Persone col diabete: Non chiamateci malati. Chi ha il diabete non è un invalido, non ha limiti al raggiungimento dei propri obiettivi e sogni, anzi, spesso ha una marcia in più, una forza che spinge ad affrontare meglio le sfide della vita. Quindi non chiamateci “malati” o “diabetici”, ma dateci la dignità di persone col diabete: trasmettiamo questo messaggio positivo a tutti e mettiamo in gioco le nostre potenzialità.

Simone, con l’indispensabile contributo di Cecilia