Questo è un blog farabutto: oggi si manifesta per la libertà

A quanto pare, pure questo è un blog farabutto… (fonte: La Repubblica)

Pieno sostegno alla manifestazione per la libertà d’informazione che si è svolta oggi 3 ottobre 2009!! (fonte: Il Corriere) La manifestazione organizzata dalla Fnsi ha visto del PD, IDV, sindacati e tanti cittadini che ancora sperano. Per una stampa indipendente ed un internet libero! In Italia è in corso una grave emergenza: ma c’è ancora chi non accetta bavagli. Provateci pure voi del governo e dei poteri forti, dalle accuse Berlusconiane ai ddl di Alfano: non riuscirete a fermarci.

Una banda rossa per la libertà d'informazioneGrazie ad Ignazio Marino (candidato alle primarie per la segreteria del Partito Democratico) per le sue campagne a favore della libertà d’informazione e per la sua sensibilità nei confronti dei diritti della rete: vedi qui.

Berlusconi fa la sorpresa al Papa, un diperato tentativo

A quanto pare Silvio Berlusconi si sta rendendo conto di quanto sia profonda la spaccatura che si è particolarmente approfondita in queste ultime settimane fra lui ed il mondo cattolico. Tanto da buttarsi in un disperato tentativo.

L'incontro a sorpresa tra il Papa e BerlusconiBerlusconi ha proclamato a tutti di aver sconvolto i suoi programmi ed i voli in modo da farsi trovare per un incontro a sorpresa all’aeroporto dal quale doveva partire il Papa per la Repubblica Ceca: già, che sforzo, che sacrificio.  (fonte: La Stampa)

Bella mossa: giornalisti, foto, interviste, apparenti gesti di amicizia fra Governo e Vaticano. Un bel teatrino mediatico falso, tutto per riconquistare la Chiesa ed i cattolici. Per la diplomazia Vaticana potrebbe anche funzionare, forse. E qualche persona purtroppo potrebbe cascarci. Peccato che per la maggior parte dei cattolici invece non sarà così facile dimenticare i suoi scandali sessuali immorali con le escort, la politica disumana sull’immigrazione e gli attacchi del suo quotidiano (il Giornale) a Boffo, direttore di Avvenire.

Come cattolico sono disgustato dalla strumentalizzazione politica che si fa del Papa in occasioni come queste. Ma Benedetto XVI è persona colta ed intelligente: sono sicuro che non cascherà nella trappola.

Provaci ancora, Silvio.

Normalizzazione Rai: Annozero e Report, all’attacco degli ultimi programmi che dissentono

Non c’è niente da fare: bisogna mettere a tacere tutto ciò che non è allineato. Ed in particolare questo vale per la televisione. Sembrano lontani i tempi dell’”editto bulgaro” di Berlusconi su Biagi-Santoro-Luttazzi, ma siamo nella stessa situazione, seppur con modalità più subdole.

Annozero di Santoro (www.annozero.rai.it) ritorna in tv da oggi 24 ottobre, ma la Rai non ne ha fatto pubblicità fino a pochi giorni fa, e tuttora sembra volerlo boicottare. Senza contare le polemiche su Travaglio, che i piani alti volevano che fosse escluso. Ed invece, dopo un mare di polemiche, sembra che ci saranno tutti stasera su Rai2, almeno per ora… Speriamo bene.

Gabanelli, la giornalista di Report su Rai 3Altro discorso è il programma di Rai 3, Report (www.report.rai.it), che dovrebbe andare in onda dall’11 ottobre: anche qui il condizionale è d’obbligo, visto che i giornalisti sembrano essere stati incastrati. Infatti la Rai ha negato la copertura legale alla giornalista di Report, Milena Gabanelli: per un programma sempre impegnato in inchieste scottanti, scomode a molti, togliere gli avvocati necessari per difendersi dai poteri forti vuol dire di fatto chiudere il programma…

Fonte: La Repubblica

Riproponiamo qui sotto gli spot di Annozero, per molto tempo non andati in onda e conosciuti solo tramite il web, come richiesto con un appello sul sito del programma:

Auguri a “Il Fatto Quotidiano”

Oggi nasce un nuova avventura editoriale: Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Furio Colombo e tante altre firme autorevoli e ribelli hanno dato vita ad un quotidiano, in edicola per la prima volta il 23 settembre. Si chiama “Il Fatto Quotidiano“, fresco di stampa, completamente nuovo e nato da zero. In fase di preparazione online il progetto si chiamava l’Antefatto.Testata de "Il Fatto Quotidiano"

L’idea è quella di creare un quotidiano indipendente da finanziamenti pubblici e non, in modo da fare un’informazione libera da veti ed interessi da parte di chi finanzia: sostenersi con i soli abbonamenti. Niente male come idea.

E si è trattato di un esordio con i fiocchi, tant’è vero che per i non abbonati già nelle prime ore dalla mattina è stata un’impresa trovare un’edicola alla quale fosse rimasta qualche copia de Il Fatto: io stesso ho dovuto girare parecchie edicole che l’avevano esaurito, prima di riuscire a recuperare l’ultima copia rimasta sul bancone dell’ennesimo giornalaio. Per venire incontro ai tanti delusi rimasti senza giornale (vedi qui), la redazione per l’occasione ha rilasciato in forma esclusiva il file pdf del primo numero, gratuitamente: eccolo.

Da Il Fatto non ci si devono aspettare le solite notizie, ma è ricco di editoriali che spaziano tutti i temi, come politica e giustizia. E le critiche non risparmiano nessuno, senza paura.

Non rimane che fare tanti auguri a questa iniziativa, che credo entrerà nella storia della stampa Italiana: non sarà un’impresa facile… ma di questi tempi c’è un gran bisogno di libertà d’informazione, e quindi benvenga anche Il Fatto Quotidiano.

Per maggiori informazioni visitare www.ilfattoquotidiano.it

La Gelmini ricorra contro se stessa…

A scanso di fraintendimenti premetto che io stesso, per scelta personale, mi sono sempre avvalso della possibilità di seguire l’ora di religione cattolica durante il mio percorso scolastico, superiori comprese, e che lo considero un momento scolastico formativo ed utile…

Mariastella GelminiMa il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, con che coraggio annuncia il suo ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio sui professori di religione, dopo aver tagliato i fondi alla scuola pubblica e all’università? (fonte: Rainews24)

Con le sue riforme il sistema scolastico italiano sta fallendo, ma la Gelmini si preoccupa di più che gli insegnanti di religione siano presenti agli scrutini scolastici… Forse prima di tutto dovrebbe ricorrere contro se stessa, visto che tutti gli studenti italiani pagheranno sulla propria pella il prezzo del disastroso operato del suo Ministero… Poi magari potrà pensare anche ai professori di religione.

Ignazio e la guerra: allora non chiamiamole più missioni di pace…

Ignazio La RussaArticolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana: L’Italia ripudia la guerra

Premetto che non sono un giurista, tuttavia… Negli ultimi anni l’esercito italiano è stato impegnato su diversi fronti e scenari di guerra. Fra questi i più recenti e (tristemente) famosi sono Iraq ed Afghanistan. Tali operazioni vengono chiamate missioni di pace, più o meno ipocritamente: questo vuol dire che i nostri soldati che si trovano in quei luoghi non dovrebbero fare la guerra. Anche perché la Costituzione in teoria lo vieterebbe.

Ma cosa succede se il Ministro Italiano della Difesa Ignazio La Russa dichiara che bisogna introdurre il codice militare di guerra, perché quello di pace usato fin’ora non basta più? (fonte: ANSA) Allora, a ragion di logica, le nostre non sarebbero più missioni di pace, ma missioni di guerra a tutti gli effetti. Che facciamo, ce ne freghiamo del famoso articolo 11, oppure cambiamo la Costituzione a piacimento? Visti i precedenti non ci sarebbe niente di sorprendente…

Credo che la guerra ci sia sempre stata, chiamarla pace fino ad ora è stata solo ipocrisia. Forse adesso qualcuno vorrebbe superare questa contraddizione, ma a questo punto lo scontro con i principi costituzionali (ed universali) di pace sarebbe palese.

Sembra che l’onorevole non veda l’ora di fare la guerra, come un desiderio assopito. La sua passione per il mondo militare non è un segreto: non è la prima volta che si rende protagonista di episodi simili… Ora c’è da chiedersi: è giusto lasciare La Russa a rincorrere il suo sogno di non essere più Ministro della Difesa, ma diventare Ministro della Guerra di triste memoria pre-repubblicana? Oppure qualcuno glielo spiega che i soldati sono persone con famiglie, i civili sono vittime innocenti, ed i caduti in battaglia non sono solo medaglie all’onore di cui lo Stato può vantarsi?

Molti bambini da piccoli si divertono a giocare con i soldati di piombo… Alcuni sembrano non voler crescere e continuare a giocare ai soldatini.

Nasce il blog ostinato!

Con questo articolo viene inaugurato il blog “Sunt Ostinatamente“. Il nome è appositamente un gioco di parole, e rappresenta l’essenza di questo sito: verranno pubblicati i pensieri e le riflessioni di una mente ostinata.

In questo periodo di conformismo, ho sentito la necessità di aprire uno spazio dove dar voce alle mie idee, in modo libero e senza condizionamenti. Su certi fatti spesso non pensiamo abbastanza: questo perché alcune notizie scottanti ci vengono preconfezionate senza lasciare spazio al giudizio delle persone, in quanto a molti fa comodo così. Questa cosa mi spaventa, e voglio andare controcorrente in modo ostinato, cercando di farmi un’opinione e ragionando su quello che mi circonda, per poi raccontarlo qui.

La rete offre una grande potenzialità: quella di oltrepassare i vincoli ed i limiti dell’informazione tradizionale, dando a tutti la possibilità di comunicare le proprie idee ad una platea globale in modo indipendente ed agile. Sfruttiamo questa grande occasione, con i tanti strumenti che abbiamo a disposizione, dai blog ai social network. Il futuro passa da qua.

La mascotte è il Gufo Ostinato, l’autore del blog, simpatico ma a volte scomodo… ;-) Inizia dunque questa nuova avventura, sperando che nel suo piccolo essa dia i suoi frutti. Buona lettura a tutti!

Il logo di Sunt Ostinatamente, con il Gufo Ostinato e l'aiutante