Articolo 11 della Costituzione della Repubblica Italiana: L’Italia ripudia la guerra…
Premetto che non sono un giurista, tuttavia… Negli ultimi anni l’esercito italiano è stato impegnato su diversi fronti e scenari di guerra. Fra questi i più recenti e (tristemente) famosi sono Iraq ed Afghanistan. Tali operazioni vengono chiamate missioni di pace, più o meno ipocritamente: questo vuol dire che i nostri soldati che si trovano in quei luoghi non dovrebbero fare la guerra. Anche perché la Costituzione in teoria lo vieterebbe.
Ma cosa succede se il Ministro Italiano della Difesa Ignazio La Russa dichiara che bisogna introdurre il codice militare di guerra, perché quello di pace usato fin’ora non basta più? (fonte: ANSA) Allora, a ragion di logica, le nostre non sarebbero più missioni di pace, ma missioni di guerra a tutti gli effetti. Che facciamo, ce ne freghiamo del famoso articolo 11, oppure cambiamo la Costituzione a piacimento? Visti i precedenti non ci sarebbe niente di sorprendente…
Credo che la guerra ci sia sempre stata, chiamarla pace fino ad ora è stata solo ipocrisia. Forse adesso qualcuno vorrebbe superare questa contraddizione, ma a questo punto lo scontro con i principi costituzionali (ed universali) di pace sarebbe palese.
Sembra che l’onorevole non veda l’ora di fare la guerra, come un desiderio assopito. La sua passione per il mondo militare non è un segreto: non è la prima volta che si rende protagonista di episodi simili… Ora c’è da chiedersi: è giusto lasciare La Russa a rincorrere il suo sogno di non essere più Ministro della Difesa, ma diventare Ministro della Guerra di triste memoria pre-repubblicana? Oppure qualcuno glielo spiega che i soldati sono persone con famiglie, i civili sono vittime innocenti, ed i caduti in battaglia non sono solo medaglie all’onore di cui lo Stato può vantarsi?
Molti bambini da piccoli si divertono a giocare con i soldati di piombo… Alcuni sembrano non voler crescere e continuare a giocare ai soldatini.
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